Prevenzione

Regole da rispettare

Perché il sole resti un valido alleato della salute fisica e mentale:
  • Evitare anche sotto l'ombrellone l'esposione non protetta da cappello, occhiali e indumenti tra le 12.00 e le 16.00 quando il sole è più intenso.
  • Usare sulla pelle prodotti solari UVA e UVB, fotostabili, resistenti all'acqua e IP>30.
  • Applicare il prodotto solare ogni 2-3 ore.
  • Attenzione alle nuvole: i raggi filtrano attraverso di esse!
  • Attenzioni alle superfici riflettenti come acqua, sabbia e neve.
  • Bere spesso per compensare la traspirazione.
  • Predisporre una dieta ricca di frutta, in particolare con vitamina C e betacarotene.
  • Usare prodotti doposole per lenire ed idratare la pelle.

Autoesame della pelle

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Esamina il volto, specialmente il naso, labbra bocca ed orecchie, davanti e di dietro. Puoi usare uno o due specchi per avere una visione più dettagliata.

2_200Attentamente ispeziona il cuoio capelluto, usando un asciugacapelli ed uno specchio al fine di esporre ogni sezione alla vista. Se possibile, lasciati aiutare da un amico o un membro della famiglia.

3_200Controlla attentamente le tue mani, palmi e dorso, tra le dita e sotto le unghie. Continua fino ai polsi e poi su fino ad esaminare sia la parte anteriore che superiore dei tuoi avambracci.

4_200Davanti ad uno specchio integrale, cominciando dal gomito, ispeziona le tue braccia da tutti i lati, senza dimenticare di guardare anche sotto le braccia.

 

   

5_200Poi è la volta del collo, petto, e torso. Le donne dovrebbero anche controllare sotto al seno.

6_200Con la schiena rivolta ad uno specchio di dimensioni integrali, usa uno specchio per ispezionare la parte posteriore del tuo collo, le spalle, la parte superiore della schiena  e ogni parte dietro le tue braccia che non hai potuto vedere al punto precedente.

7_200Sempre usando due specchi, ispeziona la parte inferiore della schiena, i glutei e la parte posteriore delle gambe.

8_200Quindi siediti, e appoggia le gambe su uno sgabello o una seggiola. Usa lo specchio per ispezionare i genitali e le mucose. Controlla la parte anteriore e i lati di ogni gamba, i talloni, la parte superiore del piede, tra le dita e sotto le unghie. Esamina anche le piante dei piedi e le caviglie.

Segui la sigla ABCDE per riconoscere il Melanoma

Il Melanoma cutaneo può svilupparsi in qualsiasi punto della pelle perciò chiedi aiuto quando controlli la tua pelle soprattutto in punti difficili da vedere. Se noti che un neo è diverso dagli altri, o che cambia, prude o sanguina devi consultare il tuo medico di famiglia che eventualmente ti indirizza da un dermatologo per una visita specialistica.

Asimmetria

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I nei benigni sono tipicamente rotondi e una metà è uguale all’altra (Simmetrici). Il Melanoma (canceroso e maligno) è tipicamente di forma irregolare (Asimmetrico).

Bordi

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I nei benigni hanno bordi lisci ed uniformi (Regolari). Il Melanoma spesso ha bordi mal definiti e frastagliati (Irregolari).

Colore

c

I nei benigni usualmente hanno un’unica tonalità di colore marrone (Unica sfumatura). Il Melanoma spesso ha molte tonalità di colore marrone, nero o anche bianco rosso e blu (Diverse sfumature).

Diametro

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I nei benigni usualmente sono meno di 6 millimetri di diametro (< di 6 mm). I Melanomi sono spesso grandi più di 6 millimetri di diametro ( > di 6 mm).

Evoluzione

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I nei benigni usualmente non si ingrossano con il tempo (Aspetto piano). I Melanomi spesso si ingrossano e si sollevano rapidamente (Aspetto rilevato).

Fattori di Rischio Costituzionali

Il numero di nevi è il più importante fattore predisponente, indipendentemente da dimensioni e distribuzione dei nevi. Il melanoma, infatti, insorge su un nevo melanocitico acquisito o congenito preesistente nel 22-57% dei casi. Inoltre, il numero di nevi è un fattore associato ad un aumentato rischio di sviluppare un melanoma su cute sana.

Presenza di Nevi displastici o atipici

La presenza di un singolo nevo displastico risulta associata ad un rischio relativo 2 volte maggiore di sviluppare un melanoma, mentre la presenza di 10 o più nevi displastici aumenta fino a 12 volte il rischio.

Familiarità per melanoma

La frequenza del melanoma maligno familiare varia dal 5 al 10% dei casi.

Altri fattori

Altri fattori di rischio sono la presenza di numerose lentigo solari, i capelli rossi o biondi, la scarsa capacità di abbronzarsi, la facilità alle scottature. Il fototipo sembrerebbe modulare l'effetto cancerogeno dei raggi ultravioletti

Fattori di Rischio Ambientali

L’ insorgenza del melanoma è correlata ad una esposizione solare intensa ma intermittente, specialmente in aree cutanee non abitualmente fotoesposte, ed allo sviluppo di ustioni solari, in particolare nell'età infantile ed adolescenziale.  

Per saperne di più ............

Melanomi, Italia al top nella prevenzione

"Occhio al neo che cresce!": siamo superiori agli Usa anche nelle diagnosi dei tumori della pelle

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foto Afp

11:57 - "Occhio a quel neo che cresce!". E' lo slogan delle campagne di prevenzione, diagnosi e cura dei melanomi. Una campagna che inizia a dare i sui frutti in termini di vite salvate e iter diagnostico dermatologico in cui l'Italia si conferma all'avanguardia nel mondo. Siamo, infatti, secondo l'indagine Meta (task force melanoma) decisamente meglio degli Usa e ampiamente in linea con le linee guida cliniche internazionali.

"Il melanoma - afferma Ignazio Stanganelli, direttore della Skin Cancer Unit dell'Istituto Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori - è la forma più letale di cancro della pelle e in Italia è uno dei tumori maligni più comuni sotto i 50 anni". E' al secondo posto, dopo il cancro ai testicoli, per gli uomini e al terzo per le donne (dopo mammella e tiroide). Tutta colpa dell'esposizione intermittente e prolungata e delle scottature prese a 20 anni, quando ignari dei pericoli ci si stendeva al sole senza filtri solari. Altro "colpevole" le lampade solari. Non è infatti un caso che nel nord Italia, complice anche la prevalenza del fototipo chiaro, si registrino molti più casi che nel sud.

L'indagine italiana, sostenuta dal gruppo multidisciplinare italiano sul melanoma, Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), in collaborazione con GfK Eurisko, ha analizzato le procedure diagnostiche, le modalità di trattamento, e criteri di follow-up per il melanoma in 120 centri ospedalieri distribuiti sul territorio italiano. Dati alla mano il 91% dei pazienti che effettuano controlli vengono visitati direttamente da un dermatologo e nel 73% dei casi durante la visita di effettua, oltre all'esame ad occhio nudo, una epiluminescenza.

"Dal punto di vista pratico - afferma Stanganelli - la diagnosi precoce sta consentendo di individuare in netta prevalenza melanomi sottili, cioè con una prognosi favorevole, e forme in situ, cioè di melanomi che se curati subito non evolveranno mai in metastasi. La loro immediata asportazione sta dando esiti di sopravvivenza del 100%". Non solo: "L'indagine negli ospedali italiani - conclude Alessandro Testori, direttore della divisione Melanoma e sarcomi muscolo-cutanei dell'Istituto europeo di oncologia di Milano - ha permesso di darci una conferma su come strutture con un numero elevato di pazienti (più di 25 nuovi pazienti con melanoma l'anno) possano offrire i migliori trattamenti multidisciplinari ai pazienti, da un lato, e raggiungere un livello di sostenibilità delle cure sempre più adeguato".

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